Ciano d’Enza.. Dal 1990 circa, Canossa! Ed è gia un lavoro che mi fa girare i maroni perché non capisco perché se ti chiami Ciano d’Enza ti devi poi andare a chiamare Canossa.. Va beh..
Qui nell’anno 1077 l’Imperatore Enrico IV si umiliò davanti a Papa Gregorio VII perché venisse ritirata la scomunica.. Qui narra la storia che l’Enrico per ottenere la revoca della scomunica fu costretto ad attendere davanti al portale d’ingresso del castello per tre giorni e tre notti inginocchiato col capo cosparso di cenere.. Qui questa sera si salirà per non fare prigionieri.. Qui questa sera c’è da riscrivere la storia ricca di troppe contraddizioni..
Si percorreranno i circa 35 km tirando le marce delle utilitarie, con quella cattiveria e quella grinta che ci permetteranno di attraversare e superare il traffico della Reggio che rientra a casa con la stessa efficacia di Dick Dastardly e Muttley nella Corsa piu pazza del Mondo che, almeno il Mister sicuramente ricorda..
Usciti dalla città, badando bene di non fermarsi dalle Sorelle Ramonda, il Tom Tom ci porterà dritti verso le spoglie e brulle terre dell’Enza, dove già si inizia a respirare l’aria malsana, l’inquinamento e il degrado proveniente dalla innominabile riva sbagliata del fiume..
E una volta svoltati verso la palestra comunale si inizierà a rendersi veramente conto dell’importanza della partita e del fatto l’ avversario, sicuramente forte e temibile, fa soprattutto capo ad un paese che prende il nome da questa Canossa, mezza mantovana e mezza tedesca, che ha avuto l’accortezza e la bravura di andare a sposare uno che di nome faceva Goffredo il Gobbo!! Rendiamoci conto, andiamo nel paese della moglie di Goffredo il Gobbo!!! C’è un limite a tutto direi..
Mancano ormai poche ore alla sfida e la pioggia non intende smettere di cadere.. Bene! Il tempo è quello delle imprese epiche, le imprese che rimangono nella storia.. La pioggia è quella del Galibier 1998.. E’ quella di Perugia.. E’ quella di Reggiana-Inter 1-0.. Che la pioggia faccia da cornice ad un grande San Faustino e che si scinda con il sudore che dovremo essere pronte a versare pur di riscendere a valle con il sacco in spalla e i 3 punti dentro! Via le permanenti e che la fatica e il profumo del trionfo eccheggino in tutta la vallata..
So che sarà un grande San Faustino, so che a Ciano chiederanno pietà in ginocchio davanti al portone della palestra col capo cosparso di ceneri..
Forza!! Siamo il Carlo Capponi del campionato.. Rispetto per tutti, paura di nessuno!!
Dei ragasi, dei!!
Il tronista